Accedi

BOLZANO. Un grande ospedale da campo, due posti medici avanzati, quattro tende di primo soccorso, il tutto presidiato da autoambulanze. E poi pattuglie appiedate: geo-referenziate via radio e quindi immediatamente rintracciabili dalla centrale del 118; saranno dotate di zaino medico e di defibrillatore.

Sono le contromisure messe in campo dal comitato organizzatore dell’Adunata degli alpini per fronteggiare le emergenze sanitarie. Fra medici e infermieri, dall’11 al 13 maggio scenderanno in strada ben 250 professionisti. Testeranno una novità assoluta: per localizzare le persone colte da malore, come riferimento si potranno usare i lampioni dell’illuminazione pubblica, numerati dall’Azienda energetica con adesivi gialli. Basterà telefonare al 118, dicendo: «Accorrete, emergenza al palo 234».

La centrale provinciale di emergenza, dotata di mappatura digitale di tutti i lampioni cittadini, invierà sul posto la pattuglia appiedata più vicina. Se funzionerà, il sistema verrà utilizzato anche in futuro.

L’emergenza. Si sono impiegati mesi e mesi, per studiare le soluzioni e predisporre il tutto. Le ultime limature si stanno dando in questi giorni, dopo l’emissione dell’ordinanza sindacale sulla viabilità. Precisa i particolari Guido Ferrari, ex ufficiale dei vigili del fuoco, ora responsabile emergenze per i tre giorni dell’adunata alpina. «I bolzanini - spiega - dovranno sopportare più di qualche disagio. Con un tale afflusso di persone, un fatto ovvio, che fa parte della grande festa. Ci saranno difficoltà negli spostamenti, per cui si è dovuto immaginare un sistema per governare le emergenze. In tali occasioni, inconvenienti vari e malori sono normali. Gli alpini sono abituati, sono gente che si dà da fare. Per chi non è abituato, per i bolzanini, urge spiegare come funzionerà».

Ospedali da campo. Nei tre giorni dell’adunata verrà creata una sorta di cintura esterna alle zone calde (sfilata, ammassamento, attendamenti ecc). «Saremo vicini, in modo da poter intervenire immediatamente», spiega Ferrari. Sarà messo a disposizione un ospedale da campo, assai esteso, dotato di tutto il necessario, senza dover raggiungere il San Maurizio, dove comunque sarà operativo il servizio di pronto soccorso (ovviamente potenziato per l’occasione). All’ospedale da campo si aggiungeranno due posti medici avanzati: in servizio numerosi medici di guardia. Infine, ci saranno quattro posti di prima assistenza. Le strutture verranno montate al giovedì e saranno operative da venerdì mattina, 12 maggio.

Personale. Fra medici, infermieri e paramedici, nelle vie cittadine scenderanno in 250. In pratica, ci saranno a disposizione più servizi medici del normale. «I bolzanini - tranquillizza Ferrari - non devono preoccuparsi: dalla periferia non sarà necessario arrivare fino all’ospedale. In caso di necessità, per esempio da Maso della Pieve o da San Giacomo, basterà recarsi al posto medico avanzato in Zona, fra via Baracca e via Einstein, dove si potranno ricevere tutte le cure necessarie».

Lampioni salvavita. Gli adesivi erano stati pensati per questioni di manutenzione: “Cari cittadini, se vi accorgete che il palo 234 è spento, avvertiteci, lo ripareremo”. Ma gli alpini sono gente pratica e alquanto ingegnosa. E così, qualcuno del comitato organizzatore ha avuto un’alzata d’ingegno: perché non usare la mappatura digitale dei pali numerati da Ae per salvare vite? La mappa è stata rielaborata e inserita nella banca dati della centrale provinciale di emergenza. «Se vi capita di vedere qualcuno che si sente male - conclude Ferrari - basta telefonare al 118, specificando vicino a quale lampione siete. Vi troveranno subito».