DUEMILA e ottocento domande per sei posti da infermiere a tempo determinato. Succede alla Spezia dove l’Asl ha richiesto l’arrivo di nuove unità per far fronte alla carenza di personale. «Per vagliare tutte le domande ci vorranno alcune settimane e i vincitori saranno in servizio forse da fine marzo al massimo da aprile», ha detto Ivana Carpanelli, dirigente della Struttura complessa professioni infermieristiche dell’Asl spezzina.

 

«Abbiamo chiesto una deroga alla Regione Liguria per sostituire personale in gravidanza. Il concorso è solo per titoli nel senso che non ci sarà prova selettiva», ha aggiunto Carpanelli. Ma dove andranno i nuovi sei infermieri? «Non lo sappiamo ancora – ha risposto – di certo alcuni saranno assegnati all’area critica dove mancano almeno quattordici persone». Ma questi sei che rimaranno in carica fino al rientro delle infermiere in maternità sono solo una piccola quota degli infermieri che servono all’Asl spezzina.

«Ne mancano quarantuno per questi altri abbiamo inoltrato la richiesta di deroga alla Regione – ha ripreso la dirigente – e quindi siamo proprio all’inizio della procedura. Verrà fatta una selezione ma siamo ancora al primo step amministrativo quindi si parla di tempi ancora lunghi». Il maxi numero di aspiranti infermieri Asl non è una novità di questi ultimi tempi . Solo qualche mese fa quasi mille domande giunsero da tutta Italia per due posti da ostetrico a tempo indeterminato le cui prove si effettuarono a Maricentro.

Ma com’è la situazione infermieri alla Spezia? I numeri dicono che la pianta organica base di 940 persone reclama, appunto, una quarantina di unità e un’iniezione di nuovi operatori, magari con concorso pubblico invece che mobilità. È l’auspicio generale, visto che l’età media tra le corsie degli ospedali spezzini è di 47 anni. Dei mancanti, 14 sono andati in pensione di recente o stanno ormai per farlo. Altrettanti sono in aspettativa. 12, invece ,servono per il potenziamento delle corsie e 14 mancano all’area critica come Pronto soccorso, Emodinamica e Rianimazione.

«Un recente studio ha confermato che 940 persone sono l’ideale per la nostra Asl -ha concluso Carpanelli - Questa dotazione va solo rimpinguata di nuovi infermieri. C’è poi anche la possibilità di riorganizzare anche se non è mai facile. Entrano in gioco tante cose. Dalla logistica dei nostri stabilimenti ospedalieri alla struttura dei reparti.

Joomla SEF URLs by Artio