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 Una battuta. Qualche pettegolezzo ospedaliero. Chissà perché ridevano queste infermiere al cospetto di un paziente agli sgoccioli. Cosa le divertiva tanto da ignorare un'agonia di cui - neppure per umanità ma per lavoro - si dovevano occupare. Lo hanno ovviamente dimenticato. Non hanno invece dimenticato, perché perciò sono finite in tribunale, la penosa morte di James Dempsey, 89 anni, veterano della Seconda Guerra Mondiale, ricoverato al Northeast Atlanta Health and Rehabilitation in Georgia, Stati Uniti.

La vicenda, che è lecito temere non sia l’unica in America né altrove, sarebbe chiusa da un pezzo – la morte risale al 27 febbraio 2014 – se non fosse rimasta incisa da una telecamera, che il figlio del signor Dempsey aveva installato di nascosto alla clinica per rassicurare il padre, e che rivelò quanto quell'alba fosse stata diversa dal racconto confezionato per lui. Il filmato, esibito come prova in tribunale, è stato decisivo per la sentenza che ha condannato la clinica a pagare un risarcimento alla famiglia Dempsey (l’importo non è stato pubblicizzato) e ha portato alla revoca della licenza alle infermiere coinvolte. La diffusione delle immagini è stata concessa dal figlio di Dempsey alla catena televisiva NBC 11 Alive. "Aiuto!" E nessuno risponde Sono le 4,34 del 27 febbraio 2014 e James Dempsey, sentendosi mancare il respiro, si agita e preme il bottone di emergenza per chiedere assistenza.

Nel filmato si ascoltano le invocazioni di aiuto. Inutilmente. Otto minuti dopo, una infermiera arriva finalmente nella stanza. Dempsey s'agita e respira appena, lei si limita a riaggiustare un po' le lenzuola, dà un’occhiata ai tubi, spegne il segnalatore di emergenza e se ne va. Per più di un’ora il paziente resterà solo. Quando tornano le infermiere ha perduto conoscenza. Lo ignorano ancora. Solo alle 6,30 cominciano a praticargli la rianimazione. Una prima versione è sbugiardata dalle telecamere, perché neanche quest’emergenza è correttamente fronteggiata. Gliela pratica la capo infermiera, Wanda Nuckles, fra le risate delle colleghe. Sia che fosse troppo tardi, sia che fosse eseguito senza grossa , l’intervento fallisce. Dempsey è morto. “Signora, c’era qualcosa di divertente in quel che stava accadendo?” hanno chiesto a Wanda Nuckles durante la deposizione. Risposta (o non risposta): “Signore, non ne ho idea. Neanche posso ricordare tutto questo”.

Per il figlio fu approntata una versione di comodo: gli dissero che dopo la chiamata del paziente erano accorse in camera e avevano incessantemente provato a rianimarlo. James Dempsey di Woodstock in Georgia, padre, nonno, vedovo, ex marinaio degli Stati Uniti ha riaperto con una morte come questa il dibattito nei giornali americani sull’efficienza delle strutture sanitarie, su competenza e numero di paramedici rispetto ai pazienti, sulla dotazione degli appropriati macchinari. Ma una cosa peggiore resterà sempre domanda: c’era qualcosa di divertente in quel che stava accadendo?