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Una chat per uno sparuto gruppo di candidati, la segnalazione dei capitoli da cui sarebbero state estrapolate le domande della prova pratica, un elenco dettagliato sugli argomenti. Il concorso è quello per 20 infermieri abilitati da assumere al Cardarelli e tanti giovani napoletani passati in altre selezioni nazionali negli ultimi due anni, si sono rimessi a studiare per tornare nella propria città. Già nel novembre scorso la denuncia di tre persone che con auricolari e microtelecamere provarono a vincerlo con un trucco alla 007.


 
Quanto accaduto nei giorni a ridosso delle prove di giovedì e venerdì getta nuove ombre sulla prova: un gruppo di concorrenti avrebbe creato una chat riservata e fornito informazioni contenute effettivamente nella prova pratica. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Sanità campana, ed è probabile che la prova possa essere invalidata. «Ho chiesto ammette Borrelli - alla direzione dell'azienda ospedaliera di vigilare con rigore contro eventuali irregolarità e favoritismi».

Il concorso per 20 infermieri da assumere al Cardarelli è stato tribolato fin dagli esordi. Prevedeva il superamento di quattro prove: preselezione, prova scritta, prova pratica e infine orale. Le domande sono state 13.804, 9.236 i candidati che si sono presentati alla prova scritta dopo la preselezione e dove sono iniziate le prime furbate. In tre sono stati identificati e denunciati perché hanno dato soldi in cambio di suggerimenti dettati tramite una microtelecamera e un auricolare, che grazie all'efficiente sistema di controllo messo in campo dall'allora direttore generale Ciro Verdoliva, permise la loro identificazione. Dopo quella prova di novembre hanno avuto accesso alla prova pratica (scritta) in circa 1.800, avvenuta in vari turni la scorsa settimana.

«Soltanto dopo la prova dei giorni scorsi, mi sono arrivati gli screenshot con nome di due libri e capitoli segnalati, che facevano realmente parte della prova pratica. Ma anche conversazioni di alcuni della chat che avevano paura di esser scoperti, addirittura la foto del test che a noi hanno detto di riconsegnare a fine prova, pena l'annullamento. Ci sono tante cose che non vanno e mi sono sentito truffato. Spero che la magistratura intervenga», dice un candidato.

Il giovane che ha fornito le immagini condivise sulla chat spiega anche che bisognava rispondere a venti domande in 20 minuti con l'annerimento della risposta giusta o annerimento di tutte e tre le caselle per quelle non risposte: «Era impossibile matematicamente perché solo per leggere ci si impiegava più del minuto possibile. Tanta gente, a tempo scaduto, ha dovuto rispondere a caso per non farsi annullare la prova», dice.

Il caso scoppia a ridosso della prova di giovedì, quando alcuni iscritti alla chat divulgano a qualche amico le foto dei capitoli, certi che sarebbero stati inseriti nella prova. Il tam tam prosegue anche dopo la prova. «Io ce l'ho fatta spiega il candidato ma tanti altri colleghi molto bravi, no. In 700 sono stati esclusi mentre altri hanno avuto un vantaggio notevole su di loro». Le tematiche riportate nello schema divulgato agli eletti della chat riguardano bendaggi, Ecg, assistenza al neonato, igiene delle mani, toracentesi, drenaggi, catetere vescicale sovrapubico e medicazione del Picc.