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Suonare uno strumento può avere effetti benefici cognitivi

8 Anni 10 Mesi fa #10820 da agatagalatea
Secondo uno studio pubblicato sul numero di aprile della rivista americana “Neuropsychology” e condotto presso l’University of Kansas Medical Center dalla neuropsicologa clinica Brenda Hanna-Pladdy e dalla psicologa cognitiva Alicia MacKay, gli anziani che nella loro vita hanno dedicato una quantità di tempo significativa a suonare uno strumento musicale rispondono ai test cognitivi meglio di quelli che non hanno mai suonato. I 70 partecipanti allo studio, tutti con livelli simili di istruzione e forma fisica, sono stati suddivisi in tre gruppi: quelli che non hanno mai studiato uno strumento, quelli che lo hanno fatto per un periodo da uno a nove anni e quelli che lo hanno studiato e praticato per più di 10 anni. I tre gruppi sono poi stati sottoposti a test cognitivi volti a valutare le funzioni cerebrali che declinano tipicamente con il passare degli anni e che possono sfociare drammaticamente in condizioni neurogenerative come l’Alzheimer. I risultati dei test si sono rivelati direttamente proporzionali al tempo passato dai partecipanti a suonare uno strumento: chi aveva suonato più a lungo riportava la performance migliore, seguito da chi aveva suonato poco e infine da chi non aveva suonato affatto. “L’attività musicale”, sostiene la dottoressa Hanna-Pladdy, “funge da esercizio cognitivo, e rende il cervello più capace di adattarsi ai mutamenti dovuti all’età. Dal momento che studiare uno strumento richiede anni di pratica e apprendimento, può darsi che questo possa creare delle connessioni alternative nel cervello che, quando invecchiamo, siano in grado di compensare il declino cognitivo”.

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