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PERUGIA - Alla fine c’è la data giusta. Dopo un lungo rincorrersi, la caccia alla miglior location per gestire un afflusso da stadio, il concorsone della sanità si farà il 14 ottobre. È quello il giorno scelto dall’Azienda ospedaliera di Perugia per la grande sfida che mette in palio 103 posti da infermiere professionale.

E che vede iscritti sedicimila concorrenti, praticamente come se tutta Castiglione del Lago si presentasse con la penna in mano per la prova scritta. È confermato che il concorsone si terrà alla caserma Gonzaga di Foligno, sede del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito. Che metterà a disposizione non solo la struttura, ma anche il personale per vigilare sul mega concorso.

I 103 posti sono messi in bando non soltanto dall’Azienda ospedaliera di Perugia, ma anche dalla Asl 1 e quindi chi vincerà il concorsone potrebbe finire a lavorare negli ospedali periferici del perugino. Secondo i calcoli fatti dall’Azienda Ospedaliera, i sedicimila concorrenti verranno spalmati su dieci giorni di prove.

Naturalmente non saranno ai nastri di partenza tutti e sedicimila gli iscritti, ma è ragionevole pensare, in base ai dati dei precedenti concorsi, che si presenteranno un trenta per cento in meno di candidati. Quindi il limite massimoprevisto per il concorsone è di 12mila concorrenti per i 103 posti per la professione sanitaria infermieristica. Ecco che i dieci giorni di prove per chiudere lo scritto diventa un’ipotesi ragionevole.

La sede Foligno è stata scelta sia per gli ampi spazi a disposizione al Centro di selezione e reclutamento dell’Esercito, sia per il fatto che la caserma Gonzaga è facilmente raggiungibile da chi arriva in Umbria con il treno visto che la stazione ferroviaria è a trecento metri dalla caserma. La Gonzaga ha battuto la concorrenza di Centrofiere a Bastia e di Capitini a Perugia.

Dopo una prima ipotesi di fra svolgere il concorso a giugno, il calendario della Gonzaga ha concesso come periodo migliore il mese di ottobre. Il costo di ogni giorni di concorso è di 500 euro. Il fatto che sia stata scelta una data per il concorsone della sanità farà piacere ai sindacati visto che nei giorni scorsi il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, aveva rilanciato la polemica sulla scarsità degli organici negli ospedali umbri legati anche al fatto che il concorsone era rimasto al palo.

«Lo svolgimento della procedura concorsuale- avevano detto al Nursind- non può più essere ulteriormente differita viste le enormi carenze di organico che sempre di più si stanno palesando nelle strutture sanitarie interessate». Cioè quelle che riceveranno i rinforzi una volta decretati i vincitori del concorsone. In testa Il Santa Maria della Misericordia e quindi l’Azienda ospedaliera di Perugia.