Sfonda la porta e picchia un infermiere PDF  | Stampa |  E-mail
Sanità
Venerdì 17 Agosto 2012 18:09
Termoli - Sconcertante aggressione attorno alla mezzanotte al pronto soccorso del San Timoteo. Un uomo di San Severo, poco più che 40enne, ha preteso di assistere il fratello durante una visita che stava per concludersi. Davanti al rifiuto del personale medico, ha sfondato la porta che separa la sala d’aspetto dalle stanze e ha schiaffeggiato un infermiere, minacciandone un altro.

I carabinieri l’hanno identificato ed è scattata la denuncia. E’ l’ennesimo caso di tensione che si registra in ospedale durante quest’estate. Termoli. Una porta sfondata, un infermiere ferito e un altro minacciato. Tutto questo, per non avergli concesso il “privilegio” di stare in stanza col fratello durante la medicazione. Notte movimentata al pronto soccorso del San Timoteo di Termoli dove attorno alla mezzanotte appena trascorsa un uomo di mezza età ha perso le staffe minacciando e picchiando gli infermieri, dopo aver sfondato la porta che divide l’ingresso al pronto soccorso dalla sala d’aspetto. Necessario l’intervento dei carabinieri.

Il folle scatto d’ira dell’uomo si è scatenato davanti al rifiuto, opposto giustamente dagli infermieri, alla non giustificata pretesa dell’uomo, poco più che quarantenne e originario di San Severo, di entrare nella stanza all’interno della quale era già stato visitato il fratello. Quest’ultimo stava svolgendo delle terapie prima di essere dimesso.

L’autore dell’aggressione ha preteso di raggiungerlo e davanti alla ferma opposizione del personale medico, non ci ha visto più. Ha sfondato la porta che separa la sala d’aspetto dalle stanze in cui vengono visitati i pazienti. Quando un infermiere ha provato a fermarlo, gli ha sferrato un ceffone, urlando minacce e insulti nei confronti di un altro collega che era lì vicino. Immediata è partita una chiamata al 112. I carabinieri hanno calmato gli animi e raccolto le testimonianze degli infermieri e delle tante persone che erano sul posto al momento dell’aggressione.

L’uomo è stato identificato ed è partita una denuncia nei suoi confronti. L’infermiere schiaffeggiato è stato poi medicato dai colleghi e ha avuto una prognosi di qualche giorno. Sconcertati e amareggiati i colleghi che erano di turno in quel momento ma anche chi in quel momento era a riposo. Il personale del pronto soccorso è posto in questi giorni di agosto sotto una enorme pressione.

L’accresciuta e prevedibile maggiore affluenza si somma alla sempre maggiore insofferenza di pazienti e parenti che, costretti a lunghe attese, non si rendono conto che i sempre più frequenti tagli al personale costringono medici e infermieri a fare i salti mortali pur di dare attenzione a tutti nel minor tempo possibile. E’ per questo che durante quest’estate sono stati numerosi i casi di insulti, urla e momenti di tensione in pronto soccorso. Fino all’increscioso episodio di poche ore fa.