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Bloccato il concorso che avrebbe dovuto portare all’assunzione di 150 infermieri alla Città della Salute , e adesso gli aspiranti, molti di loro furibondi, sono pronti a manifestare davanti alle Molinette. A decretare stop è il Tar del Piemonte che ha deciso di dare ragione a 19 infermieri che av evano partecipato alle pre-selezioni svolte il mese scorso al PalaRuffini.

Il motivo è semplice: molte delle domande fatte nei test consegnati ai tre turni di partecipanti erano le stesse. Questo ha creato una disparità tra i concorrenti che hanno partecipato alla prima chiamata, rispetto a quelli convocati per il secondo e il terzo turno e che si sarebbero potuti far suggerire le risposte dai primi. «La parziale identità dei quesiti e la conseguente possibilità di venire a conoscenza delle soluzioni dei test assegnati nei turni successivi al primo costituiscono evidenze idonee ad assicurare un vantaggio competitivo - si legge nelle motivazioni della sentenza - Il vizio denunciato dai ricorrenti comporta l’obbligo di rinnovo della prova pre-selettiva e non è quindi idoneo ad essere sanato mediante l’ammissione con riserva».  

DA TUTTA ITALIA  

Un problema non da poco conto per le 2mila e 500 persone che questa mattina si sarebbero dovute riversare davanti ai cancelli del PalaRuffini. Oltre alla notizia di dover ripetere nuovamente tutto l’esame, infatti, c’è anche il fatto che la notizia della sospensione ha avuto un preavviso minimo e che tantissimi concorrenti, arrivando da tutta Italia, si erano organizzati prenotando aerei, treni o venendo a dormire a Torino già dal giorno prima. «E’ un vero peccato perché come azienda abbiamo terribilmente bisogno di queste assunzioni, questo concorso rappresentava una grossa opportunità di lavoro per i neo-laureati e sicuramente alla luce di questa spiacevole vicenda i tempi si allungheranno - spiega in una nota la Uil - Ci attiveremo, quanto prima, per trovare delle soluzioni». 

I concorrenti, spiegano da Città della Salute, sono stati avvisati ma in mattinata saranno appesi davanti agli ingressi del palazzetto dello sport dei cartelli in cui viene spiegata la situazione. Non è da escludersi, infatti, che alcuni di loro possano presentarsi egualmente all’appuntamento. «Il mio ragazzo è passato e ora siamo qui a Torino, arrivati dall’Inghilterra. Abbiamo spesso entrambi i soldi per questo concorso comprando biglietti dell’aereo per due, camera per 4 notti e spese varie che voi tutti conoscete - racconta Roberta, sul gruppo Facebook dei partecipanti, arrabbiata con chi ha fatto ricorso e con l’azienda ospedaliera - Ho investito su questo viaggio per supportare il mio fidanzato e perché il nostro sogno è tornare in Italia. E poi ci siete voi che avete fatto ricorso e l’azienda che ascolta i vostri piagnistei».  

LE RESPONSABILITÀ  

Città della Salute, ieri, ha diffuso una nota per spiegare la situazione: «Il Presidente del Tar Piemonte ha sospeso la procedura concorsuale per le prove selettive per l’assunzione di infermieri - si legge nel comunicato - Nel suddetto ricorso si asserisce che, a seguito del presunto comportamento illecito di alcuni candidati dei primi gruppi che avrebbero pubblicato sui social network i questionari, i candidati successivi sarebbero venuti a conoscenza di alcune domande». Ma la nota non finisce qui: «L’Azienda Città della Salute, scusandosi per il disagio, sta accertando eventuali responsabilità e prenderà, nel caso, immediati provvedimenti». 

IL REBUS DEI TEMPI  

L’unica cosa certa, al momento, è che si dovrà ricominciare da capo, partendo nuovamente dalle pre-selezioni. Sui tempi non c’è nessuna certezza.